F/W 2014-2015

F/W 2014-2015

La Cura

“Portare la luce dove c’è buio”, la cura per risollevare le coscienze, per ritornare alla dimensione spirituale e sbloccare le energie che salvano. Continua così il percorso di Matronita, vista a Milano nella scorsa edizione della Fashion Week. Ludovica Amati presenta la sua collezione autunno-inverno 2014 2015 tra le rovine romane dello Stadio di Domiziano, al di sotto di piazza Navona, in uno spazio antico simbolo delle radici della città eterna. Protagonista una donna il cui fine è ricreare un equilibrio globale partendo da se stessa.

Studia e viaggia, osserva ciò che la circonda captando ogni particolare con audace determinazione e intensa sensibilità. Colta come le viaggiatrici d’inizio secolo si tinge le mani per comunicare e interagire con le anime degli altri. Indossa abiti lunghi di organze, tessuti leggeri e tulle di seta che, nudi come il ricordo del corpo, ne esaltano il movimento. Preziosi cappotti dal taglio maschile si alternano a balze su gonne e camicie romantiche sempre impalpabili. La viaggiatrice d’inizio secolo si trasforma in attrice del mondo contemporaneo, donna materna e ultrafemminile che mostrando esasperate lunghezze e sensuali trasparenze ricostruisce sulla cultura ancestrale del passato. Tre attrici italiane interpreteranno la sua idea di donna in un gioco di tableaux vivant e suggestive scenografie sottolineato dal canto di due “curatrici”: Regina Orioli, Anita Kravos e Sveva Alviti.

“Il suono, la melodia, anche senza parole, penetra nel nostro cuore per cambiarci, ci mette in armonia con la nostra interiorità, la dimensione più alta e pura di noi stessi. Per questo ho deciso di presentare la mia collezione attraverso il canto di due curatrici, medicine woman, per far sì che i miei capi siano portatori di un messaggio spirituale forte, come per tutte le mie collezioni passate. La Cura per me è l’ingresso a mondi superiori attraverso il suono e il canto” afferma Ludovica Amati.

 

“Where there is darkness let us bring light”, the cure to re-awaken consciousness, to return to a spiritual dimension and unblock healing energies. The journey of Matronita, seen in Milan, at the last edition of Fashion Week thus continues. Ludovica Amati presents her Fall-Winter 2014-2015 collection amidst the Roman ruins of the Stadio di Domiziano, lying just below piazza Navona, an ancient space and the symbol of the roots of the eternal city. Its protagonist is a woman whose aim is to recreate global balance starting from herself.

She studies and travels, observing everything that surrounds her, grasping each detail with forceful determination and enormous sensitivity. Cultured like turn-of-the century travellers, she colours her hands to talk to the spirits of others. She wears long organza dresses, light fabrics and silk tulle which, reminiscent of nudity, highlight its movement. Luxe coats with a masculine cut are alternated with flounces on romantic skirts and shirts that are always ethereal. This turn-of-the century traveller is transformed into a star of the contemporary world, a maternal, ultra-feminine woman who by wearing exaggerated lengths and sensual see-through fabrics, reconstructs her world around the ancestral culture of the past. Three Italian actresses, Regina Orioli, Anita Kravos and Sveva Alviti, will interpret her idea of a woman in a play of tableaux vivant and evocative scenes, enhanced by the singing of two “medicine women”.

“The sound and melody, even without the accompaniment of words, penetrate our heart to change us, putting us in touch with our innermost being, the highest and purest dimension of ourselves. For this reason, I decided to present my collection through the song of two medicine women, to ensure that my garments are the bearers of a strong, spiritual message, just like all my past collections. As far as I am concerned, “The Cure” serves as an entrance into superior worlds through sound and song”, commented Ludovica Amati.