Anime leggere danzano come ombre al crepuscolo, illuminate dalla fiamma tremula di candele. Donne, artiste del mondo che fluttua, dipingono arabeschi nell’aria con i loro corpi sinuosi. Una musica di flauto riempie l’atmosfera soffusa di suoni ipnotici, mentre l’incenso brucia lentamente, spargendo profumi speziati.

Alive, l’ultima collezione della giovane designer Ludovica Amati è un viaggio nel tempo, che spazia attraverso terre lontane e intime memorie. Partendo da un capo iconico, il kimono, Ludovica costruisce una storia che intreccia affascinanti emozioni a designs ricercati dal gusto contemporaneo. Elemento feticcio e rarità da collezionare, il kimono incarna un ideale di vita con cui la designer è cresciuta. Sinonimo di fascino discreto e misterioso, l’abito tradizionale Giapponese evoca atmosfere esotiche e antiche ritualità cerimoniali. In un contesto moderno e urbano, il kimono perde l’originario rigore e assume un significato nuovo, che suggerisce un ideale di libertà nomadica e la curiosità insaziabile di uno spirito viaggiatore.

Studiando la collezione di antichi kimono di famiglia, la designer rielabora le forme ariose e i tagli netti dell’indumento attraverso linee che fasciano la figura in modo fluido e aggraziato. L’eleganza minimalista di Ludovica Amati si esprime attraverso proporzioni asimmetriche e una selezione di tessuti purissimi, attentamente giustapposti per enfatizzare le differenti qualità di ognuno. Cuciture invisibili, minuscoli dettagli e inserti raffinati rivelano l’estrema cura con cui ogni abito è realizzato, all’interno quanto all’esterno, perché i capi prendono vita a contatto con il corpo e riflettono la sua aura spirituale. Un gioco di velate trasparenze suggerisce una sensualità sottile d’ispirazione classica, arricchita da sfumature neoromantiche. Odori del passato, come il profumo di cipria nell’armadio della nonna, e ricordi di giardini in fiore inspirano la delicata color palette e le stampe d’insetti, interamente fatte a mano. L’idea di movimento che fa da concept alla collezione è trasmessa da lunghe frange in seta che oscillano a ogni vibrazione, come fossero in perpetua danza.

Guardando alla moda come veicolo di espressione creativa, Ludovica Amati rifiuta dinamiche stagionali concentrandosi su un guardaroba trasversale e senza tempo. Attraverso le sue collezioni, Ludovica dà forma a esperienze vissute, racchiudendo nei capi un certo messaggio volto a inspirare nel pubblico un legame emozionale. La sua ricerca estetica e concettuale include altre forme d’arte quali la musica, il cinema, la fotografia e le belle arti. Fonte inesauribile d’ispirazione è la donna e le sottili relazioni che essa stabilisce nell’arco della vita. Madre, amica, sorella, compagna e sacerdotessa, la figura femminile è sempre il fulcro nei lavori di Ludovica Amati.

Le donne di Alive sono spose dell’alba e signore della notte, e viaggiano insieme aggraziate come tenui raggi lunari ma con la forza di mille samurai.